PIETRO D’AGOSTINO E IL SUO CREATIVITÀ. MEMORIA E TERRITORIO

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Presentazione del libro firmato Trenta Editore

 Chef Pietro D’Agostino ha presentato ieri il suo nuovo libro firmato Trenta Editore  nell’open space di Officina Design Cafè a Milano.

Il libro si chiama Creatività. Memoria e Territorioe racchiude l’amore e il rispetto per la sua Sicilia, che osserva ogni giorno dalla finestra della sua casa di famiglia sulla collina di Taormina. Quattro capitoli che rappresentano gli elementi della vita (Terra, Acqua, Fuoco e Aria), che diventano i protagonisti indiscussi di questi piatti e che rappresentano l’inizio di un dialogo con contadini, vignaioli, pescatori e macellai: i più sommi esperti del nostro territorio. 

Durante la presentazione la titolare di Trenta Editore, Barbara Carbone, ha raccontato l’’incontro con lo chef durante il periodo del lockdown e di come l’idea del libro fosse nell’aria già da un po’.

“Il libro fa parte della collana 30 Gourmet, nella quale raccontiamo personaggi che sono in grado di trasmettere la loro personale visione di cucina al pubblico. Non è semplicemente la storia di Pietro D’Agostino, ma è il racconto della sua filosofia.”

Tra i tanti elogi allo chef e alla sua cucina, sono spiccate le voci di Marco Mangiarotti, giornalista, critico enogastronomico e autore della Prefazione al libro, e di Raffaele Geminiani, titolare dell’Officina Design Cafè, dove si è svolto l’evento.

“Sono molto felice di aver accolto nel nuovo spazio, Officina Design Cafè di Milano all’interno di ADI MUSEUM, lo chef Pietro D’Agostino per la presentazione del suo nuovo libro. Lo considero un amico e un professionista di grande valore, associato di CHIC da anni” dice Raffaele Geminiani“Officina Design Cafè è un luogo di ristorazione in cui viene portato avanti quotidianamente il principio di sostenibilità, ma anche uno spazio per far ‘cultura’, punto di riferimento per i soci CHIC sulla piazza milanese che desiderino esprimere il loro pensiero ed esperienza anche sul progetto CHIC RESPECT, portato avanti dall’Associazione stessa per una visione contemporanea della cucina, che è orientata al futuro”.

Tanti i temi trattati durante la chiacchierata, tra cui quelli della sostenibilitàe della territorialità, concetti cardine della filosofia di Pietro D’Agostino. Le ricette del libro sono state scelte perché rappresentative della sua cucina e perché raccolgono ingredienti che lo chef utilizza tutti i giorni, provenienti quasi sempre dal territorio siciliano. La cucina dello chef è per il 70% ingredienti: il suo obiettivo è, infatti, quello di ritornare a una cucina che esalti il vero sapore dell’ingrediente utilizzato. “I piatti che mi rappresentano di più sono sicuramente i primi, che io amo follemente. Dal tagliolino nero ai gamberi, agli agnolotti ripieni di cernia e finocchietto selvatico.”

Altra protagonista indiscussa della mattinata Morena Benenati, che ha raccontato la storia di Kistè, l’innovativo contenitore gastronomico dello chef con una formula easy gourmet, che a Taormina va ad affiancarsi al ristorante stellato La Capinera, che quest’anno compie 18 anni. 

La mattinata si è conclusa con un ricco aperitivo siciliano offerto da Tommaso Cannata di Cannata Sicilian Bakery


Ufficio Stampa
Grazia Sicali
Letizia Carrara

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