“Venere Callipigia”, un successo il primo concorso enologico nazionale

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C’è fermento in Sicilia! E non solo perché mi riferisco ad un evento enologico, ma perché quest’evento ha saputo dimostrare una volta di più, che la volontà, la capacità di fare squadra uniti all’impegno, producono risultati che vanno oltre ogni più rosea aspettativa.
“Venere Callipigia”, il primo concorso enologico nazionale, svoltosi in Sicilia Dal 20 al 21 Luglio scorsi, autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, inserito nella manifestazione Wineup expo, infatti, è la palese dimostrazione che anche nell’Isola dove “UN SI PO’ FARI NENTI, NON VALI A PENA!”, tutto non solo è possibile, ma con la giusta dose di capacità, coscienza e conoscenza, anche il più difficile dei traguardi può essere raggiunto e superato.
322 i Campioni provenienti da tutta l’Italia, esaminati da 5 commissioni altamente specializzate, formate da enologi, giornalisti ed esperti di settore nazionali e regionali, riunite per tre giorni all’ombra dei vigneti di “Cantine Patria”, che ha deciso di mettere la propria struttura a servizio della manifestazione. Patrocinata dalla Presidenza della Regione Siciliana, dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Regione Siciliana (IRVO), dai dipartimenti di Agraria degli Atenei di Palermo e Catania, e da diversi Consorzi di tutela dei vini a DOC nazionali e regionali e dai comuni di Castiglione di Sicilia, di Linguaglossa e di Sennori in provincia di Sassari, la manifestazione ha visto assegnare 22 Ori, 111 Agenti e 117 Bronzi nelle categorie:
Vini Bianchi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dall’ultima vendemmia (2017);
Vini Bianchi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dalle vendemmie 2016 e precedenti;
Vini Rosati tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dall’ultima vendemmia (2017);
Vini Rosati tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dalle vendemmie 2016 e precedenti (non classificati)
Vini Rossi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dall’ultima vendemmia (2017);
Vini Rossi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dalle vendemmie 2016 e precedenti;
Vini Frizzanti D.O.P. e I.G.P.;
Vini Spumanti D.O.P. e I.G.P. e altri spumanti di qualità;
Vini Dolci e Liquorosi D.O.P. e I.G.P.;
Vini biologici delle precedenti categorie.
Un successo, permettetemi di inorgoglirmi, che mi è particolarmente caro avendo avuto la possibilità di “viverlo da dentro”, avendo fatto parte di una delle commissioni, presieduta, nella fattispecie, dal dottor Leonardo Prinzivalli, funzionario dell’Istituto della Vite e del Vino. Un esperienza che mi ha lasciata più ricca di un bagaglio di conoscenze professionali, ma soprattutto mi ha arricchita di un patrimonio umano ed emotivo che non mi aspettavo certo facesse parte integrante dell’evento. Eppure tutti, da Giacomo Manzo a Nadia De Santis, da Massimo Picciotto ad ogni singolo “giurato”, hanno lasciato un tassello in più nel mosaico dei volti che terrò per sempre cari.
I vincitori, proclamati tali alla luce dei risultati di valutazione secondo il metodo “Union International des Oenologues” dal presidente dell’associazione Sicilia pro events Dott. Massimo Picciotto, dal Direttore del concorso enologico, l’Enologo Giacomo Alberto Manzo, funzionario dell’IRVO e dal notaio del concorso Dott. Giacomo Gagliano, dell’Ispettorato Centrale della Qualità e Repressioni Frodi della Sicilia, oltre agli attestatati e ai trofei di rito, considerato che uno dei temi della manifestazione Wineup expo è stato “l’innovazione”, si sono visti consegnare anche il “PREMIO WINE APP” dall’agenzia di web app marketing Ladyoak Ltd con sede a Manchester, dell’italiano Marcello De Santis. Il premio consiste in un abbonamento annuale all’interno del portale www.wineapp.it ed essere inseriti nella mappa dell’enoturismo dell’applicazione “Wine App”, progettata dalla Dott.ssa Nadia De Santis e sviluppata dall’agenzia Ladyoak. Sponsor della manifestazione sono stati: Pasta Poiatti, Puleo srl, Cavagrande, Rifra srl, HTS enologia, Enodoro, Widex, IP assistence, e Zanussi professional rapresentata da Andò Contract 3s concessionario Catanese.
Partner del progetto: Officina Etna eventi, Wine Ape della Ladyoak Ltd, con sede a Manchester.
Altro evento nell’evento è stato il concorso “Medusa”, giunto alla sua seconda edizione e anch’esso curato dall’associazione Sicilia pro events, rappresentata dal dott. Massimo Picciotto, tenutosi nell’Anfiteatro Palici delle Cantine Patria.
A fare gli onori di casa, lo Chef Eurotoques Paolo Austero che si è avvalso della collaborazione della squadra di sala della cooperativa Ristorando, capitanata da quello che a pieno titolo può essere annoverato fra i migliori Maître siciliani, Gionatan Caruso.
Circondati da filari di vite verde brillante e con tetto solo un cielo stellato, io e gli altri membri della giuria Luigi Salvo sommelier Ais e giornalista enogastronomico per Giornale Vino Cibo, Piero Rotolo giornalista enogastronomico direttore responsabile di EgNews, Giuseppe Raineri Fiduciario Slow Food Trapani e collaboratore Slow Food editore, Francesco Turri editore della rivista EgNews e Stefano Barbagallo Area Manager Zanussi, abbiamo dibattuto non poco su quali fossero i migliori piatti delle tre serate, rappresentativi delle aeree di Trapani, Palazzolo Acreide e Messina/Catania. Alla fine i piatti premiati sono risultati essere:
categoria “Antipasto”
1^ classificato: Uovo Bio cotto a bassa temperatura su fonduta di pecorino con tartufo nero di Tonino Puglisi dell’Hotel il Picciolo Golf Resort di Castiglione di Sicilia
categoria “Primo piatto”
1^ classificato Caserecce “Pasta Etna” al ragù di cinghiale profumata con pecorino ennese dop di Gerica Motta Ristorante Sisal Wincity di Catania.
categoria “Secondo Piatto”
1^ classificato Straccetti di bollito, fagiolo cosaruciaro con dadolata di ortaggi di Andrea Alì del Ristorante “Andrea Sapori Montani” di Palazzolo Acreide
categoria “dessert”
1^ classificato Etna in Baloon di Nello Barone dell’Hotel Capo Taormina di Taormina
Gli Chef insieme alla pasta Etna del pastificio Alberto Poiatti ed all’acqua Cavagrande (unica acqua dell’Etna), fornite dagli sponsor, hanno avuto la possibilità di sfruttare tantissime chicche della produzione siciliana: dal Tartufo Nero siciliano, al caviale di lumaca produzione esclusiva dell’azienda “Lumaca Madonita”, ai fagioli casaruciari di Palazzolo.
In degustazione i vini delle migliori cantine siciliane: Cantine Pellegrino di Marsala, Cantine terre di Grazia di Gela, cantine Patria dell’Etna.

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