La Pasqua dei vichinghi: Walpurgis

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Al ristorante Valhalla si festeggia la Paqua dei vichinghi, il Walpurgis con un menu dedicato.
Una festa molto simile a quella cristiana: nel periodo dal 22 al 30 aprile gli antichi vichinghi ricordavano il sacrificio di Odino per donare la conoscenza all’umanità, rimanendo appeso all’albero del mondo, il Yggdrasil, per 9 giorni e 9 notti. L’ultimo giorno, nella sua morte rituale apparente, afferrò le rune, simbolo di conoscenza ed è tornato in vita.

Ecco il menu di Pasqua di quattro portate a 55 euro a testa, dedicato a questa festività vichinga:
Tartare di agnello con germogli di shiso, more di gelso e polline
Carpaccio di manzo, maionese affumicata, scalogno glassato e pomodorini confit
Coscia d’anatra confit e purè affumicato
Cremoso al ciccolato con ciliegie e panna

Il menu è comprensivo di due calici di vino oppure il boccale di birra da 65cl
Per prenotare chiama al 02 8404 1503 dal lunedì al sab dalle 17.00 alle 23.30 e domenica dalle 11.00 alle 15.30

Valhalla:

I vichinghi sbarcano sui Navigli: ha aperto il primo ristorante vichingo italiano a Milano in via Ronzoni 2 a pochi passi dalla Darsena. Selvaggina cotta alla brace o con la tecnica della bassa temperatura per quella è stata scelta come “la brace degli dei” milanese.
Un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche, reinterpretata in chiave moderna hanno portato alla definizione della carta di Valhalla: il focus è sulla selvaggina, che veniva cacciata tutto l’anno e sui pochissimi capi che erano allevati e uccisi poco prima dell’inverno, perché non sarebbero sopravvissuti alle temperature così rigide, come i vitelli, maiali e agnelli. La cottura era effettuata con le braci o bollita, che oggi viene riproposta con le tecniche del ventunesimo secolo.
Ogni piatto del ristorante Valhalla, il paradiso dei guerrieri valorosi del nord, ha un divertente nome vichingo che richiama la mitologia di Odino. L’idea è di due giovani imprenditori: Igor Iavicoli (32 anni) e Milena Vio (28 anni), già gestori del Vinyl Pub in zona Isola, appassionati di mitologia nordica.
Anche il logo, ripreso dal mitico Valknut, o nodo di Odino, rappresentato con tre triangoli intrecciati, è un cameo dei nove mondi mitologici norreni.
L’atmosfera ricorda con pelli, elmi e scudi quella dei popoli nordici e dei palazzi dell’Ásgarðr, il Valhalla appunto, dimora eterna per gli eroi caduti gloriosamente in battaglia.
In sala Diego Borella, 32 anni, che seleziona idromele, birre artigianali e piccoli produttori di vino e in cucina lo chef Mauro Molon, 34 anni, con importanti esperienze in hotel di lusso.

Il design:
Dalla Terra di Mezzo di Milano (il cosiddetto mondo sensibile del Miðgarðr) i clienti entrano nel mondo sospeso del Valhalla, che secondo la mitologia è composto di muri fatti con le asce dei guerrieri più valorosi e panche ricoperte di armature e vesti dei combattenti per banchettare con carne di cinghiale, bere idromele e coppe di birra distribuite dalle Valchirie, questa è l’atmosfera evocativa a cui si è ispirato il primo ristorante milanese dedicato al mondo vichingo, a due passi dai Navigli.

Gli orari di Valhalla:
Dal lunedì al sabato dalle 19 alle 23
Domenica dalle 12 alle 15

Contatti:
Valhalla
Via Gaetano Ronzoni 2
20123 Milano
Telefono 02 8404 1503
Mail valhallarestaurantmilano@gmail.com

 

Ufficio stampa:
Camilla Rocca
camillarocca.press@gmail.com

 

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