Peppe Micalizzi e Peppe Geraci, 4 mani al servizio del Gluten Free

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“Pane Classico Gluten Free – Grissini E Crackers – Pasta Fresca – Pasta Frolla – Frolla Al Cacao Salata – Pan Di Spagna Agli Agrumi – Babà – Pane Airbag Con Verdure Confit E Spuma Al Primo Sale – Pitoncino Messinese –

Focaccia Con Melanzana “Abbuttunata” – Ricotta E Nipitella – Tartelletta Con Sgombro Leggermente Affumicato – Cetriolo E Maionese Al Limone – Alici,Pomodoro E “Pani Caliatu” – Spaghettoni Aglio, Olio E Peperoncino Con Bottarga Di Ricciola E Polvere Di Pomodoro – Bottoni Di Pasta Fresca Ripieni Di Guancia Di Manzo, Gamberi Rossi, Burro E Salvia – Pesce Di Mare, Pesce Di Terra E Salsa Agrodolce – Sembra Una Cassata – Tiramisù”

Potrebbe sembrare il menù di un banchetto è in effetti questo è, ma ciò che lo rende particolare è che le preparazioni in oggetto sono state realizzate per il corso “Gluten Free a 4 Mani” organizzato dall’Associazione Provinciale Cuochi Messina in collaborazione con AIC e Fondazione ITS Albatros e tenuto dagli chef Giuseppe Micalizzi e Giuseppe Geraci che per i loro piatti hanno utilizzato materie prime compatibili con un’alimentazione priva di glutine e in molti casi anche adatta agli intolleranti al lattosio.

<<Quella delle allergie e intolleranze alimentari è una piaga che nell’ultimo decennio, ben lontana dal restringersi è dilagata al punto che il numero dei celiaci diagnosticati dal 2008 al 2018 ha superato quota 200.000 e secondo le stime degli esperti la malattia coinvolgerebbe in tutto 600.000 persone e due terzi dei celiaci stimati non sarebbero stati ancora diagnosticati>>, ha spiegato la dottoressa dietista Annalisa Cutrona esperta in Diabetologia e Malattie Metaboliche, associata AIC Sicilia sin dal 2012 citando l’ultimo studio effettuato in tal senso nel 2020.

<<E’ indispensabile – ha detto la presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina Rosaria Fiorentino – fare chiarezza non solo sulla patologia in sé e sulle restrizioni alimentari ad essa connessa, ma anche sulla legislazione che regola in generale la somministrazione al pubblico degli alimenti gluten free. Così come è fondamentale per noi professionisti, dimostrare come sia possibile, con la giusta formazione, realizzare un intero menù equivalente in gusto e varietà, a quelli dedicati a chi da celiachia non è affetto. Anche per questo è nostra intenzione rendere periodici i nostri appuntamenti di aggiornamento con AIC>>.

<<Per la nostra Associazione – ha affermato il presidente AIC Sicilia Paolo Baronello – questi appuntamenti sono importantissimi al fine non solo di chiarire punti oscuri e lacune che possono persistere intorno alla Celiachia, ma sono di primaria importanza soprattutto per azzerare le “differenze” emotive che a tutt’oggi affliggono i soggetti celiaci sono costretti a vivere ogni qual volta devono recarsi a eventi o banchetti>>.

Quello del disagio emotivo è stato un punto analizzato e discusso da ciascuno dei rappresentanti AIC che hanno preso parte all’evento (la dottoressa Dominga Magrì responsabile segreteria regionale per AIC Sicilia; la dottoressa Annalisa Cutugno, referente AIC Messina e la dottoressa dietista Annalisa Cutrona esperta in Diabetologia e Malattie Metaboliche, associata AIC Sicilia sin dal 2012).

Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Flavia Buscema, responsabile della comunicazione interna per Fondazione ITS Albatros e addetto stampa per l’Associazione Provinciale Cuochi Messina, è stato anche affrontato il tema della coesistenza di allergie alimentari che di solito si abbinano alla celiachia, addivenendo al consiglio espresso dalla dottoressa Cutugno <<Meglio ipotizzare, qualora si abbia contezza di annoverare dei soggetti celiaci fra i propri ospiti, menù che siano totalmente gluten free dedicati a tutti, piuttosto che “ghettizzare” con menù speciali gli ospiti celiaci. Oggi, come hanno dimostrato gli chef Giuseppe Micalizzi e Giuseppe Geraci, dati i progressi fatti dai professionisti di settore, è relativamente facile ideare pasti che democraticamente possano incontrare esigenze e gusti di tutti>>.

Assoluto compiacimento quello espresso dalla presidente dell’Associazione provinciale Cuochi Messina, Rosaria Fiorentino, che ha posto l’accento sull’importanza formativa di appuntamenti come la due giorni da poco conclusasi: <<Un professionista che si rispetti non può avere l’illusione che basti “un corso una tantum” per dirsi preparato in determinati settori in continua evoluzione per loro stessa natura. Per questo l’appuntamento con l’Associazione Italiana Celiachia è diventato per noi un momento immancabile nella programmazione degli appuntamenti dedicati al nostro aggiornamento professionale. Vorremmo ringraziare, quindi, AIC per il tempo ogni volta dedicateci e i nostri chef Giuseppe Geraci e Giuseppe Micalizzi, per lo zelo con  cui hanno curato ogni minuzioso dettaglio di queste due giornate>>.

Pacata soddisfazione anche da parte di Fabrizio Scaramuzza che per Fondazione Albatros ha commentato << Un appuntamento quello organizzato con APCM e AIC, sulla cui opportunità in questo triste momento, abbiamo molto riflettuto, per giungere alla conclusione che molto probabilmente anche il nostro compianto amico e presidente Paolo Bitto, avrebbe voluto che gli sforzi fatti per rilanciare anche fuori dai confini prettamente messinesi la Fondazione Albatros, non si perdessero nell’amaro oblio di ciò che poteva essere.  Vorremmo, quindi, che questo fosse il segno della ripartenza, della condivisione, dello spirito di iniziativa costruttiva che negli ultimi due anni ha animato ogni nostra iniziativa>>.

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