Si accendono i motori in casa Gin Engine per il debutto ufficiale di Leonardo Todisco come nuovo brand ambassador Engine.

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Dopo un’esuberante fase di rodaggio a casa Engine all’EICMA, l’ultima Esposizione internazionale del ciclo e motociclo di Milano, Leonardo Todisco, conosciuto nell’ambiente dei mixologist come “Leopardo”, accende i motori ed entra a far parte del team di Gin Engine. Al grido di battaglia di “Fuel the Team”, degna parafrasi del nostro motto “Fuel the Dream”, il “Leopardo” dei cocktail, veste da ieri sera la casacca di Brand Ambassador di Gin Engine. Chi è Leonardo Todisco? Proviamo a riassumere: classe 1986, milanese d’adozione, dopo le prime esperienze dietro ad affollati banconi londinesi, è rientrato in città per dedicarsi definitivamente alla carriera di bartender. La sua vena creativa è una delle più brillanti del panorama contemporaneo e la sua shakerata “molleggiata” è ispirata ai maestri dello shaker. Dopo cinque anni al quisibeve de Lacerba di Via Orti, Leonardo arriva al Rita&Cocktails, dove lavora al fianco di Edoardo Nono per altrettanti anni. Ieri sera il suo debutto ufficiale per Engine Gin al Bamboo, bistrot cocktail bar di Bologna in perfetto equilibrio tra minimalismo e atmosfere ispirate alla giungla.

Paolo Dalla Mora, ceo e founder di Gin Engine, sottolinea: «Il debutto di Leonardo al Bamboo di Bologna non è casuale.
Volevamo due “B” importanti per celebrare la sua prima guest shift. Due ”B” che rimandassero a The Engine “B” Manifesto. Il nostro ideale aziendale che mette al centro il fattore B. B come BE Human, B come Human Being, B come Well-Being, B come benessere del pianeta, B come biologico. B come realtà che ha avviato il processo per diventare la prima B Corp certificata del mondo spirits. Non da ultimo B come Bartender, categoria di professionisti che, mai come in questi ultimi anni, si è dimostrata in grado di influenzare e far crescere il settore beverage».

Nel corso della serata “Call to the Wild” allestita nel locale bolognese il neo Gin Engine Brand Ambassador ha presentato quattro cocktail inediti Fuel Colada è una rivisitazione dello Champagne Piña Colada, modern classic ideato da Chris Moore al Coupette di Londra. Nella nostra interpretazione viene creato con Gin Engine, cordiale all’ananas “zero waste”, idrococco (liquore di cocco) e bollicine. Chicane è un sour che cambia forma repentinamente al palato preparato con Gin Engine, Fernet, Pimento, honey mix, salvia, succo di limone e spray tornato.

Baklava, ispirato al White Negroni, unisce Gin Engine con un amaro infuso con luppolo, bitter bianco e bitters al pompelmo, servito con una scorza di pompelmo rosa.

Paddock Soda è un simil Gin Tonic, a basso numero di ottani, leggero e rinfrescante, che tra gli ingredienti ha Gin Engine, cordiale al litchi, pino mugo, fake lime e soda.

Se volete contattare Leonardo Todisco, nuovo brand ambassador di Gin Engine, inviateci una mail.
Potrà parlarvi degli elementi più innovativi del nuovo Gin Engine cocktail menu; delle tecniche che guidano i suoi cocktail (sì, compresa la shakerata “molleggiata”); delle principali tendenze nel mondo della miscelazione, ma anche delle mille domande curiose ricevute sulla latta di Engine e sul suo contenuto.

GIN ENGINE
Nato da un’idea di Paolo Dalla Mora, imprenditore nel settore della moda, degli spirits e del food (tra cui l’osteria Campamac a Barbaresco, luogo di culto per tartufi e vini), Gin ENGINE celebra un immaginario fatto di lattine di olii e carburanti, gare di motocross e veicoli da corsa – da sempre passione del suo ideatore -, nel ricordo dei grandi miti degli anni ‘80 come l’intramontabile Dodge Charger, l’auto ribattezzata Generale Lee nella fortunata serie tv Hazzard.
Con la volontà di far rivivere questi anni, ENGINE ha deciso di coinvolgere particolari testimonial d’eccezione, legati ad un immaginario che ha segnato un’intera generazione.
Celebre su tutti è il pupazzo rosa UAN con in mano una lattina di gin Engine mentre indossa una felpa della collezione ready to wear, in lancio questa primavera dal brand, a rappresentare un mondo di contaminazioni stilistiche ancora oggi attuali.
Ogni dettaglio del progetto – a partire dal nome, che significa infatti “motore” – è un omaggio proprio a quel mondo di auto e officine caro agli appassionati, ma anche parte di una memoria collettiva più ampia: ENGINE infatti non ha una classica bottiglia ed è contenuto in una vera e propria tanica di latta da mezzo litro – con tappo a vite – che evoca l’iconico contenitore per l’olio delle macchine o per la miscela della Vespa, il Ciao, il Sì, mezzi a due ruote diventati simboli per le generazioni di quegli anni.
Il packaging è originale anche nella grafica che nei suoi vari dettagli è un tributo a segni caratteristici del mondo delle macchine, come la spia dei vecchi Land Rover racchiusa dentro uno scudo d’oro, e il numero 01 che richiama le auto da corsa e la mitica Lancia Delta S4.

Note degustative:
ENGINE si contraddistingue per un carattere deciso in cui i profumi balsamici del ginepro sono completati dalle fresche note delle scorze di limone e dall’intenso profumo di salvia, su elegante sottofondo floreale; all’assaggio mantiene un’ottima corrispondenza gusto olfattiva con finale leggermente amaricante delle foglie di salvia, mentre le note dolci della radice di liquirizia danno al prodotto un ideale il bilanciamento finale. La distillazione avviene sottovuoto a bassissime temperature grazie all’uso di un evaporatore rotante di ultima generazione – il brillante motore di questo gin – permettendo una concentrazione elevata di aromi e profumi totalmente naturali.

ENGINE è disponibile nei migliori cocktail bar e sul sito
www.engine.land

ENGINE #fuelthedream

Ufficio stampa – Camilla Rocca

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