Taormina e le sue donne nell’arte, nella storia e nella cultura

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Perno del focolare domestico, la donna rappresenta il focus delle attività quotidiane in ogni attimo della vita in Sicilia. Ne è esempio il pranzo di Natale che in Sicilia è una vera e propria istituzione a cui è impossibile sottrarsi e di cui le donne di casa cominciano a parlare già un mese prima. Ma la Storia siciliana è costellata anche da figure di donne che hanno lottato con le unghie e con i denti per sé stesse e perché le future generazioni di donne potessero vivere in una società migliore. Taormina stessa ebbe le proprie paladine, è il caso, ad esempio, della signorina Licciardello, una giovane borghese dalle idee assai all’avanguardia, libera, emancipata, contraria al matrimonio, impartiva lezioni private di lingua (ne conosceva ben otto) e per vivere a modo suo si era trasferita a Taormina. Chiamata “A signurinedda” era una sorta di “osservata speciale”, nel senso che dietro di lei non mancavano mai gli sguardi dei curiosi a spiarne azioni e pensieri, ma lei poco si curava del chiacchiericcio altrui. Originaria di Catania, si era laureata alla Sorbona e aveva viaggiato molto, abitando per lunghi periodi a Parigi. Amica di tutti gli stranieri che soggiornavano a Taormina, «era una delle principali animatrici delle prime notti brave e si poteva incontrare alle feste in costume organizzate da Robert Percyval Campbell. Di lei ne parla nel capitolo quindici di “By-paths in Sicily”, un diario di viaggio in Sicilia datato 1920, Eliza Putnam Heaton, giornalista-scrittrice americana che la incontrò, conobbe e sembra da lei aver appreso notizie e insieme a lei percorso il pendio taorminese che porta alla chiesetta della Madonna della Rocca, o di S. Maria della Rocca. INeat e Associazione Provinciale Cuochi Messina, lavoreranno insieme ad un evento che le donne di cultura e arte, che negli anni hanno lasciato la loro impronta nella storia della cittadina alla gastronomia. In ogni appuntamento con l’Associazione Provinciale Cuochi Messina, il momento dedicato al gusto sarà legato all’interpretazione di una figura femminile che verrà raccontata attraverso, immagini, parole, suoni, sapori. La Pandemia ci ha insegnato che per volare in alto non serve altro che un paio di forti ali spiegate, una valigia di sogni da realizzare e un cielo limpido in cui spiccare il volo…. Noi siamo pronti e voi?

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