Alle Naumachie Francesco Aversa, Alfio Visalli e Massimo Mantarro, battono il tempo…

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La forza del gruppo si vede nelle difficoltà, il trio di chef non si lascia abbattere dal meteo avverso
e stupisce i commensali.

Ci credete nella Jella? Non quella da “malocchio”, proprio quella sana sfiga che sembriamo tirarci
addosso quando attendiamo con ansia il verificarsi di qualcosa a cui teniamo. Io ad esempio ho la
meteo-sfiga estiva, ma per fortuna le bizze del tempo non mi spaventano, a meno che non mi trovi
ad una cena all’aperto e senza via di scampo se non il forfait… Data la mia pellaccia dura e stante
il fatto che lo scorso 25 Giugno sulla terrazza delle Naumachie, in occasione della cena a sei mani
Aversa-Visalli-Mantarro, mancava poco si materializzasse Noe con tutta l’Arca, non ho ceduto al
ricatto del meteo e ho goduto nel farlo!
Oddio, non è che proprio sia rimasta impassibile… Diciamo che ho chiesto un aiutino al personale
di Sala, che non ha perso un attimo e ha immediatamente soddisfatto ogni mia richiesta. Insomma,
se nelle difficoltà si vede la forza del gruppo, io quella sera ho visto un grande team! La squadra di
Sala delle Naumachie capitanata da Cristian Aversa, infatti, ha affrontato con calma e immenso
aplomb, una situazione a dire poco avversa, riuscendo a minimizzare il disagio di servire una
intera cena mentre attorno a noi Eolo e compari si sbizzarrivano fra pioggia e vento.
Ovviamente delle conseguenze ci sono state: un allungamento nei tempi di servizio è il minimo che
si può patire in queste circostanze, con qualche temperatura di servizio non idilliaca, ma poco
male, l’impegno di Sala e cucina ha reso comunque indimenticabile l’esperienza alle Naumachie.
Esperienza offerta grazie alla volontà di Alfio Visalli che con Blu Lab Promotion e Blu Lab
Academy per l’anno 2018 lancia il nuovo progetto “Experience of Sicily”, una serie di eventi per
valorizzare luoghi di pregio con cene e aperitivi gourmet a più mani.
Da sempre convinto che l’unione fa la forza, infatti, Alfio ha scelto di inaugurare il progetto con
l’ausilio di due amici (lo chef Aversa e lo chef bistellato Massimo Mantarro) dalle personalità
diametralmente opposte alla sua (tanto vulcanico e incontenibile lui, quanto pacati e schivi gli altri
due), ma per questo ancor più complementari.
Differenze già evidenti nelle entrees, pensate dagli chef:
Tartare di dentice per lo chef Aversa, servita con una purea di albicocca, pesca e brunoise di
avocado servita all’interno di un pacchero all’albicocca. Piatto delicato e originale, qualche
perplessità sulla consistenza del pacchero. Da riassaggiare.
Cannolo di calamaro, omaggio al più conosciuto fra i dolci siculi, servito con cialda croccante al
nero di seppia, per Massimo Mantarro. Anche questa proposta è risultata estremamente delicata.
Impalpabile.
Si cambia decisamente genere con le Alici nude e crude di Alfio Visalli, marinate in acqua Maris
con cialda croccante, cipolla in agrodolce e pomodorini semi-dry. Sapori intesi e marcati non per
questo fastidiosi al palato. Il mare in tavola.
Antipasto affidato allo chef Mantarro che gioca in casa e vince con la sua Melenzana Margherita,
piatto semplice e forse per questo dal sapore ancor più stupefacente.
Lo chef patron delle Naumachie ha il compito di servire il primo dei due “Primi” previsti: guitarre di
spaghetti al sugo di cernia con scaglie di bottarga di tonno rosso del Mediterraneo. Materie prime
eccellenti rendono particolare un piatto che richiama alla cucina delle nonne sicule che popolavano
i villaggi dei pescatori.
Ancora un cambio di ritmo offerto dall’altro primo, affidato ad Alfio Visalli, che mette in tavola il suo
piatto forte: “Le Lacrime del Mare”, risotto mantecato con sgombro sifonato e piacentino ennese
impreziosito da perle di peperoncino dolce e ciuffi di alga mauro. Sapore oserei dire agreste,
complicato nella filosofia e semplice nell’interpretazione: lo specchio della personalità di Alfio, mare
allo stato puro! Sublime.
Si chiude con il piatto clou per lo chef Avesa: tonno in rosso con miele di rovo con coulis di fragole
e frutti rossi. Un abbinamento inatteso e decisamente felice.
Buona la “chiosa dolce”, che mi ha sorpresa in positivo in quanto, non amando particolarmente i
dolci a base di ricotta (ahimè sono una siciliana decisamente atipica), mi aspettavo il solito dolcetto

stucchevole. Niente di più sbagliato! Un ottimo semifreddo di ricotta di pecora e fragola, servito su
un biscotto speziato mi ha fatto quasi venire voglia di chiedere il bis!
Vini e abbinamenti sono stati curati da Cristian Aversa, Salvo Di Bella e Giovanni Pistorio che
hanno scelto per noi: Extra Brut di Murgo, a Puddara Etna Bianco Carricante, Rosato Benanti,
Nerello Mascalese e Tenuta delle Ferle. Sempre in tema alcolico, non poteva mancare il drink
dell’estate 2018 ideato da Marco Pollaci, istrionico barman dalla indomabile fantasia che ha
miscelato Elisir di gambero rosso di Mazara e vodka giovy, abbinandoli ad un side preparato da
Alfio Visalli con tonno rosso adagiato su un corallo di pane, alga mauro e assaggio di bottarga.
Può creare dipendenza… Del resto al buon gusto non ci si abitua mai, o no?

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