Vico Astemio si riconferma tra le eccellenze di Cellar Door 2027 ed entra nella prestigiosa Guida Untold

Il ristorante di Riposto (CT), guidato dallo chef patron Massimiliano Vasta e dalla sommelier Alessia Marano, riceve un nuovo e importante riconoscimento che celebra il profondo legame tra cucina d’autore, viticoltura etnea e identità territoriale.

RIPOSTO (CT) — C’è qualcosa di profondamente intimo in un calice di vino che racconta una storia di famiglia. Per il secondo anno consecutivo, il ristorante Vico Astemio di Riposto brilla tra le eccellenze di Cellar Door 2027, la celebre rubrica di Decanto che premia i migliori ristoranti italiani per la cura, la qualità e l’identità della propria carta dei vini. Un traguardo straordinario che quest’anno si arricchisce di un ulteriore prestigioso capitolo: l’ingresso nella guida “Untold – Quello che non è ancora stato detto del vino”, dedicata ai distretti enologici più affascinanti d’Italia.

Un nuovo riconoscimento che si unisce al percorso d’eccellenza già coronato nel 2025 con l’ingresso nella Guida Michelin, confermando Vico Astemio come punto di riferimento imperdibile per i buongustai e i wine lovers in Sicilia.

Una cucina autentica che profuma di Sicilia e di Etna

Nel cuore di Riposto, Vico Astemio accoglie i suoi ospiti in un ambiente intimo ed essenziale. Qui la sostenibilità, la filiera corta e il rispetto della stagionalità non sono semplici parole d’ordine, ma una pratica quotidiana. La cucina dello chef patron Massimiliano Vasta guarda alla tradizione con uno sguardo contemporaneo e sensibile, esaltando i prodotti del territorio, il pescato locale e l’autentico patrimonio gastronomico dell’Etna.

Accanto ai piatti, il vino non è mai un semplice contorno, ma il co-protagonista di un viaggio sensoriale. In sala, la sommelier Alessia Marano custodisce e cura una carta di circa 300 referenze — affiancate da una raffinata selezione di distillati —, pensata non solo per accompagnare i piatti, ma per dare voce ai produttori, ai territori e alle anime che li creano.

Le parole dello chef: quando la ristorazione incontra la storia di famiglia

Per Massimiliano Vasta, questo premio ha un sapore speciale, che profuma di radici ritrovate:

«Sono immensamente felice di ricevere per il secondo anno consecutivo il riconoscimento Cellar Door di Decanto» — racconta lo chef con emozione. «Per noi la carta dei vini non è un accompagnamento, ma l’essenza stessa della nostra identità. Cerchiamo ogni giorno di raccontare la Sicilia e l’Etna, senza mai perdere la curiosità verso le grandi realtà enologiche italiane e internazionali».
Un legame, quello con la vigna, che affonda le radici nel passato di Vasta:
«Il vino fa parte della mia storia personale e familiare. La mia famiglia in passato produceva vino e oggi, attraverso VignaVasta, ho scelto di riprendere quel filo invisibile con la terra, diventando a mia volta un piccolo produttore sull’Etna. Vedere riconosciuto il lavoro che facciamo sulla carta dei vini di Vico Astemio è un orgoglio profondo: è la prova che il nostro amore per il vino nasce prima di tutto da una passione di vita».


Uno sguardo al futuro

Con la selezione Cellar Door 2027 e l’ingresso in Untold, Vico Astemio continua a scrivere la sua storia fatta di accoglienza calorosa, rispetto per la materia prima e un legame viscerale con le proprie origini vulcaniche. Un invito, rivolto a ogni ospite, a sedersi a tavola per ascoltare, calice dopo calice, la voce autentica dell’Etna.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *